Colin Farrel, Christofer Walken e Sam Rockwell film 7 psicopatici

I 7 Psicopatci di McDonagh deludono un po’

RECENSIONE 7 PSICOPATICI

Marty (Colin Farrell), sceneggiatore semialcolizzato e in crisi d’ispirazione, sta cercando disperatamente un’idea per un film che vede come protagonisti 7 psicopatici. Billy (Sam Rockwell), ex attore in declino e suo migliore amico, sbarca il lunario svolgendo un’attività molto particolare: con l’aiuto del suo socio Hans (Christopher Walken) rapisce cani per le strade per poi restituirli ai legittimi proprietari, fingendone il ritrovamento.

Billy è sinceramente rammaricato per lo stato emotivo che attraversa l’amico e per questo cercherà di stimolarne la creatività in maniera originale. Ma sulla scena appare presto la figura dello Psyco-mafioso Charlie Costello (Woody Harrelson)  che trascinerà i protagonisti verso l’epilogo delle loro singole storie…

REGIA: Martin McDonagh
CAST: Colin Farrell, Sam Rockwell, Christopher Walken, Woody Harrelson, Tom Waits
FOTOGRAFIA: Ben Davis
NAZIONALITÀ: Regno Unito
ANNO: 2012
TITOLO ORIGINALE: Seven Psychopaths
Durata: 110 min

Martin McDonagh torna alla regia quattro anni dopo “In Bruges – La coscienza dell’assassino” – film decisamente superiore a 7 psicopatici n.d.r. – e lo fa con questa black comedy dai toni surreali, infarcita di momenti Pulp. Il film segue il classico filone del genere, pare un mix tra i Pulp di Tarantino e i primi F.lli Cohen ma presenta elementi comuni a tutte le commedie nere che hanno avuto il momento di massimo splendore tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio (se non li avete visti vi consiglio “Cose molto cattive” di Peter Berg, “Piccoli omicidi tra amici” di Danny Boyle e “Da morire” di Gus Van Sant). Ma sono proprio queste caratteristiche il vero limite di 7 Psicopatici. I personaggi mancano di lirismo, mixano momenti di umanità a momenti di violenza sardonica difettando totalmente di originalità. Quante volte abbiamo già visto Christopher Walken e Woody Harrelson in queste vesti?

Discutibile tra l’altro, la scelta di McDonagh che preferisce tenerci all’oscuro sull’identità di uno dei 7 pazzerelli, perché lo spettatore più attento potrebbe mangiare la foglia dopo mezzora di film. Certo non è un thriller, e sono sicuro che il regista inglese non ha prestato molta attenzione a questo particolare, ma a maggior ragione avrebbe dovuto sforzarsi e creare personalità meno stereotipate.

Lo svolgimento della storia ha un epilogo abbastanza scontato che però concede alcuni lampi di classe, soprattutto nella parte finale dove il tutto acquista un ritmo più consono al genere di film in questione, e il cerchio si chiude con i protagonisti che, spingendosi al limite, acquistano curiosamente umanità.

Il film ha vinto il premio come favorito del pubblico per la sezione Midnight Madness al Toronto International Film Festival del 2012 e ha ricevuto apprezzamenti anche dalla critica italiana. Io resto dell’idea che ‘7 Psicopatici’ sia un film decisamente datato che lascia in bocca un sapore stantio.

Per i fan di  segnalo la presenza di Tom Waits nei panni di Zachariah

Personaggio Venefico: Zachariah, lo psicopatico n.6 è il personaggio più interessante dell’intera pellicola.

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