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American Hustle – L’apparenza (non) inganna

RECENSIONE AMERICAN HUSTLE – L’APPARENZA INGANNA

Lui, Irving Rosenfeld (Christian Bale) fin da bambino ha deciso che fregare il prossimo per non esserne fregato sarà la linea guida che traccerà il sentiero della sua vita. È un brillante truffatore, usuraio e mercante d’arte rubata che curiosamente possiede alcune lavanderie. Lei, Sydney Prosser (Amy Adams), è arrivata in città rincorrendo una visione, diventare ciò che non è. Una canzone di Duke Ellington farà scoccare la scintilla del loro amore. La ragazza diventerà Lady Edith Greensly e insieme gestiranno con successo le attività illecite di Irving, fino a quando…

REGIA: David O. Russell
CAST: Christian Bale, Bradley Cooper, Amy Adams, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner, Robert De Niro
FOTOGRAFIA: Linus Sandgren
NAZIONALITÀ: USA
ANNO: 2013
TITOLO ORIGINALE: American Hustle
Durata: 138 min

Dopo “Il Lato Positivo” – interpretato da Jennifer Lawrence e Bradley Cooper presenti anche in questa pellicola -, David O. Russell ci regala questo piccolo gioiello. Il regista americano utilizza l’operazione Abscam – iniziativa dell’FBI che indagava sulla corruzione nel Congresso degli Stati uniti alla fine degli anni ’70 – per raccontarci altro. A lui interessa che lo spettatore si catapulti nella vita dei suoi curiosi personaggi, che ne viva pienamente il dramma e la passione, fino a rimanere invischiato in questa commedia noir che ha il merito di creare una miscellanea di momenti emotivamente esplosivi, buffi e drammatici, ironici e sensuali senza perdere mai credibilità.

I protagonisti di American Hustle (L’apparenza Inganna) si raccontano attraverso le loro scelte, mentendo a se stessi e gli altri senza soluzione di continuità; tradiscono, amano, facendo così da specchio alla vita dello spettatore che verrà inevitabilmente trascinato in questo vortice di sensazioni contrastanti, rimanendone spesso piacevolmente spiazzato. Altro merito del lavoro di Russell è quello di essere riuscito a dare un’impronta potente anche ai personaggi secondari, che riescono a catturare non meno dei principali. Avrete a cuore il destino di Carmine Polito (Jeremy Renner), la storia della famiglia del commissario e persino le sorti della moglie di Irving, l’insulsa Rosalyn Rosenfeld (Jennifer Lawrence).

Il ritmo del film viene accompagnato dai riuscitissimi Voice-Over di Irving, che accarezzano lo scorrere degli eventi contribuendo a dar loro intensità.

Spettacolare la prova del Cast, guidata da uno sfatto Christian Bale con pancia e parrucchino (in pieno contrasto con la sua interpretazione di Trevor Reznik ne L’uomo senza sonno del 2004, quando arrivò a pesare 54 chili), seguito a ruota dalla sensualissima Amy Adams e dal sorprendente Bradley Cooper che indossa i panni del controverso agente dell’FBI Richie DiMaso. A proposito… c’è anche un cameo per Robert De Niro, che interpreta il boss mafioso Victor Tellegio in uno dei momenti più tesi del film.

La pellicola si avvale dell’ottima fotografia di Linus Sandgren, corroborata da una splendida messa in scena e da costumi mozzafiato, che rivaleggiano con le esplosive scollature piramidali della luminosa Amy Adams. A proposito di quest’ultima, è straordinario il bacio saffico che le rifila Jennifer Lawrence e che chiude la discussione così: «a volte nella vita tutto quello che hai sono delle bruttissime e merdose alternative».

Chiamatelo come volete, poliziesco, noir, commedia, qualcuno si è spinto addirittura a inserirlo nel genere Thriller (cosa di cui non sono per nulla convinto), American Hustle rimane un film perfettamente dotato di tutti gli elementi essenziali per un intrattenimento di qualità. In questo caso l’Apparenza NON Inganna.

Personaggio Venefico: Sydney Prosser aka Lady Edith Greensly, mai così sexy

2 pensieri su “American Hustle – L’apparenza (non) inganna”

  1. A mio avviso ottima opera sociologica, anche se il finale secondo me lascia un poco l’amaro in bocca per il modo in cui la coppia di truffatori si rimette in linea di galleggiamento, e per la fine, seppure scontata, comunque poco sviscerata della pseudo-storia d’amore tra DiMaso e la Prosser.
    Jennifer Lawrence molto convincente, con un personaggio un po’ a cavallo tra la Linda Ash di “la dea dell’amore” e il gangsterismo vero

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