DIPLOMACY, appassionante corpo a corpo psicologico

DIPLOMACY Una notte per salvare Parigi – RECENSIONE

Può in guerra esserci spazio per l’umanità, o la cosa più importante è la fedeltà al proprio paese, al proprio capo, ai propri interessi? È attorno a questa domanda che si svolge il lungo, estenuante, appassionante confronto – un vero e proprio corpo a corpo psicologico – tra i due protagonisti di Diplomacy. Uno è il generale nazista Von Choltitz, che ha ricevuto da Hitler l’ordine di radere al suolo l’odiata Parigi poco prima che le truppe tedesche lascino la città agli alleati. L’altro è il console svedese Raoul Nordling, che cerca di impedirglielo. Continua a leggere DIPLOMACY, appassionante corpo a corpo psicologico

TORNERANNO I PRATI a coprire le miserie degli uomini

TORNERANNO I PRATI – RECENSIONE

Torneranno i prati, a coprire le miserie e i cimiteri degli uomini. È questo il messaggio lanciato dall’ultima opera di Ermanno Olmi. Alla vigilia di Caporetto, tra le maestose montagne dell’altopiano di Asiago, la macchina da presa vive in una trincea scavata sottoterra. Durante una drammatica notte di luna piena, in questo luogo angusto, si dispiegheranno le vicende individuali dei protagonisti. Continua a leggere TORNERANNO I PRATI a coprire le miserie degli uomini

THE JUDGE, indaga i conflitti della vita

THE JUDGE – RECENSIONE

“Immagina un luogo lontano dove la tua opinione conti qualcosa”.

È così che il giudice Palmer (Robert Duvall) parla al figlio Hank (Robert Downey Jr.), rampante avvocato di Chicago, tornato dopo anni nel paesino dell’Indiana – dove risiede il resto della famiglia – in occasione della morte di sua madre. In pochi sembrano considerarlo diversamente da come appare: uno stronzetto di città con i vestiti firmati e la puzza sotto il naso. Continua a leggere THE JUDGE, indaga i conflitti della vita

MY ITALIAN SECRET, emozionale ma non emozionante

RECENSIONE MY ITALIAN SECRET

Cosa fa di un uomo un eroe? È a questa domanda che vuole rispondere il documentario di Oren Jacoby, regista americano già nominato agli Oscar nel 2005 per il corto Sister Rose’s Passion, ripercorrendo la storia di alcuni sopravvissuti all’Olocausto grazie all’impegno di sconosciute, anonime, segrete persone – escluso Gino Bartali, che però nascose per decenni ciò che aveva fatto – che non hanno esitato a mettere a rischio la propria vita per mettere in salvo quella degli altri. Continua a leggere MY ITALIAN SECRET, emozionale ma non emozionante