Luke Perry e Ashley Judd

Caro diario, John McNaughton e Luke Perry?

Cosa ci fanno Moretti, John McNaughton e Luke Perry nella stessa frase? Per i cinefili l’accostamento tra i primi due potrebbe essere di ‘facile’ soluzione, ma il terzo? che stramaledetta posizione occuperebbe Luke Perry in questo atipico triangolo? Se siete tra quelli che pensavano all’attore – noto ai più per aver interpretato Dylan McKay nella Serie TV Beverly Hills 90210 – come uno al quale non concedere la benché minima attenzione, beh potreste ricredervi!

Era il lontano 1993 quando Nanni Moretti portò sul grande schermo uno dei suoi film più riusciti, Caro Diario, primo lavoro con il quale il regista romano si metteva in gioco senza la mediazione del suo alter ego Michele Apicella. Strutturato in tre tappe (In vespa, Isole e Medici), Caro Diario offriva allo spettatore una libera via crucis sulla sofferenza e la solitudine della nostra società. Tre punti di osservazione attraverso i quali il protagonista scrutava un mondo senza senso, portando su di sé il peso delle proprie e altrui contraddizioni. La pellicola – miglior regia al Festival di Cannes – conteneva momenti di forte commozione che facevano da contrappunto a episodi divertenti, ed è proprio a uno di questi al quale concederemo la nostra attenzione: Nanni Moretti e il critico cinematografico.

Moretti Mazzacurati

In questo spassosissimo stralcio di Caro Diario, Moretti entra in un cinema di Roma per vedere Henry pioggia di sangue (ennesima stronzissima traduzione all’italiana dei titoli originali) e all’uscita troviamo un uomo ‘disperato’ che vagola per la città in cerca di risposte. Le troverà sognando di tormentare a suo modo il critico cinematografico (interpretato da Carlo Mazzacurati) colpevole di aver incensato il suddetto film.

Vagamente ispirato alle vicende di Henry Lee Lucas – uno dei più controversi Serial killer della storia americana – Henry: Portrait of a Serial Killer (questo il vero titolo), è il primo lavoro di John McNaughton. Girato nel 1986 e distribuito in patria quattro anni dopo (in Italia nel 1992), il film mostrava lo sconvolgente ritratto di una mente malata, mancante di qualsiasi sistema morale. La violenza esplicita era mirabilmente contenuta e non faceva ricorso a cedimenti verso nessun tipo di spettacolarizzazione gratuita, motivo per il quale il film entrò nell’immaginario collettivo di molti appassionati del genere.

Michael Rooker

Oggi Henry pioggia di sangue è una sorta di piccolo cult, ma il merito più grande di John McNaughton potrebbe essere un altro, perché il regista americano, nel lontano 1996, fece una mossa coraggiosa scegliendo Luke Perry come attore principale di un suo film, Crocevia per l’inferno (Normal life). Il nostro, nei panni dell’agente Chris Anderson, sposa la squinternata Pam (una travolgente Ashley Judd) ma il tenore di vita della coppia si rivela ben presto insostenibile, portando i due a fare la più drastica delle scelte. A questo punto, per fare un dispetto a Moretti, chiediamo aiuto alla nostra enciclopedia cinematografica di riferimento, che, a proposito di Crocevia per l’inferno si esprime così:

“McNaughton segue le imprese di questa coppia piccolo borghese con uno sguardo asettico e al tempo stesso partecipe, scavando negli odi e rancori della lotta tra i sessi con una radicalità d’approccio e un naturalismo della messa in scena come non se ne vedevano dagli anni ’70. Un piccolo film che cresce, disperato e sinuoso, senza eroi né redenzione; e uno spaccato della provincia americana che mette i brividi” (cit. Il Mereghetti, Dizionario dei film edizione 2014).

Che fare quindi? Beh, cancellate dalla vostra memoria Beverly Hills 90210, Buffy – L’ammazza vampiri, Vacanze di Natale ’95 e date a Luke Perry la possibilità di trascinarvi all’inferno!

Crocevia per l’inferno gira su youtube con due trailer in lingua originale a 240dpi (in italiano non se ne parla nemmeno)…

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