Christian Bale

I film di Nolan dal peggiore al migliore

Il polveroso e pomposo (mediaticamente parlando) eco di Interstellar si protrarrà ancora per molto tempo. Questa classifica è stata concepita per voi per noi, in modo da avere un quadro completo della breve filmografia di Christopher Nolan, un regista contradditorio che ci ha sorpreso con produzioni sbalorditive intervallate a episodi non proprio all’altezza della fama che, ormai, lo precede.

Da peggiore al migliore, ecco la nostra personale graduatoria dei film diretti da Christopher Nolan:

N. 9 Insomnia (2002)
Primo lavoro hollywoodiano, testimoniato dalla presenza di Al Pacino, Robin Williams e Hilary Swank nel cast. Remake dell’omonimo film del norvegese Erik Skjoldberg, Insomnia è un thriller lento e fiacco, nonostante Nolan cerchi di infilarci tematiche ‘impegnative’.

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N. 8 Following (1998)
L’esordio di Nolan arriva con questo noir post-moderno, ambizioso nelle intenzioni ma dal risultato non proprio convincente. Si comincia comunque a vedere l’insolita struttura narrativa che il regista perfezionerà nei suoi lavori successivi. Following vince la Tigre d’oro al festival di Rotterdam nel 1999

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N. 7 Interstellar (2014)
Che dire, leggete la nostra recensione

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N. 6 Inception (2010)
Nolan ha impiegato quasi 10 anni per scrivere la sceneggiatura di questo film dove il concetto di realtà è continuamente messo in duscussione. La pellicola in ogni caso mira troppo in alto e convince pienamente solo quando si sofferma sul rapporto tra Cobb (Di Caprio) e la moglie, a tratti struggente.

Di Caprio

N. 5 Batman Begins (2005)
Sceneggiata da Davis S. Goyer la pellicola mixa due momenti della serie a fumetti legati alla giovinezza di Batman, quello del 1972 quando venne creato il personaggio di Ra’s al Ghul e quello del 1998 con la miniserie Batman – Year One. Il risultato è un film solido e cupo che attraversa il romanzo di formazione fino ad arrivare a tematiche ‘politiche’.

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N. 4 Memento (2000)
Film che pone Nolan all’attenzione del mondo cinematografico. Guy Pearce è un uomo alla ricerca degli assassini della moglie ma il trauma cranico subito gli cancella la memoria breve. Escogiterà un metodo composto da segnali, tatuaggi e foto per sopperire a questa mancanza. Noir fuori dal comune narrato a ritroso che si interroga sulla fragilità della memoria e sui confini delle nostre identità.

Guy Pearce

N. 3 Il Cavaliere oscuro – Il ritorno (2012)
Non era facile riprendere le fila dopo Il cavaliere oscuro,  e nonostante qualcuno abbia storto il naso, il terzo episodio della trilogia rimane un film epico nel quale si consuma la lenta e faticosa rinascita del pipistrello, questa volta alle prese con il villain Bane.  Fantastica Anne Hathaway nel ruolo della gatta.

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N. 2 Il Cavaliere oscuro (2008)
Nel secondo capitolo dedicato alla saga dell’uomo  pipistrello,  l’oscurità di Batman Begins viene spinta oltre i limiti. Il Joker di Heath Ledger è un personaggio straordinario col quale Batman faticherà a confrontarsi. Il regalo è un film complesso,  una riflessione sul bene e sul male non scontata che pone l’eroe faccia a faccia con la sua nemesi, obbligandolo al confronto. Film tragico e dolente che sancisce il passaggio del genere verso un’età più matura che ci auguriamo venga ripresa presto.

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N. 1 The Prestige (2006)
Ambientato nella Londra vittoriana il film narra le vicende di due illusionisti in aperta competizione. Il film è un gioco di prestigio, Nolan realizza uno spettacolo sontuoso fatto di colpi di scena vertiginosi mai fini a se stessi. Hugh Jackman e Christian Bale ingaggiano un duello mirabolante in una corsa verso l’ambizione nella quale non esiteranno a sacrificare tutto ciò che possiedono come esseri umani. La verità ci viene mostrata sovente ma non è detto che lo spettatore sia disposto a vederla. Meraviglioso.

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Un pensiero su “I film di Nolan dal peggiore al migliore”

  1. Io metto al primo posto a pari merito Memento e Inception per l’originalità delle tecniche narrative.
    Un appunto sulla breve descrizione fatta in questo articolo per il film Memento: Il film non ha una narrazione a ritroso ma bensì segue i ricordi della memoria a breve termine del protagonista. E’ proprio in questo che c’è tutta la sua innovazione. Altrimenti si potrebbe commettere l’errore di pensare ad un “Irreversible” ma senza Monica Bellucci… 🙂

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