Jennifer Aniston Charlie Day

COME AMMAZZARE IL CAPO 2 e il rimpianto del cinepanettone

COME AMMAZZARE IL CAPO 2 – RECENSIONE

Per tutti coloro che nel 2014 si sono sentiti un po’ orfani del cinepanettone arriva una buona notizia… da pochi giorni è in programmazione nelle nostre sale Come ammazzare il capo 2, al posto di De Sica e Boldi troviamo Bateman, Sudeikis e Day, ma il risultato è ugualmente agghiacciante, non vi deluderà!

REGIA: Sean Anders
CAST: Jason Bateman, Jason Sudeikis, Charlie Day, Jennifer Aniston, Chris Pine, Christoph Waltz, Kevin Spacey, Jamie Foxx.
FOTOGRAFIA: Julio Macat
NAZIONALITÀ: USA
ANNO: 2014
DURATA: 108’

In Come ammazzare il capo 2 la ripetitività regna sovrana: i tre protagonisti, infatti, si trovano nuovamente ad affrontare una situazione criminale che inevitabilmente scapperà loro di mano dando luogo a una serie di sfortunati eventi. Per ovviare alla carenza di originalità nel copione gli sceneggiatori puntano tutto sulle battute a sfondo sessuale (tema che nella prima pellicola era perfettamente bilanciato) per ottenere la risata facile. Ma l’umorismo non decolla, le battute sono monotone e scontate e la noia cala sullo spettatore come una mannaia.

I personaggi sono i medesimi del film precursore del 2011, ai due super idioti, al primo della classe (Jason Bateman), alla dottoressa ninfomane (Jennifer Aniston) e al presunto gangster consigliere (Jamie Foxx) si accompagnano lo squalo imprenditore (Christoph Waltz) e il suo ricco figlio viziato.

Ci si domanda come mai Jason Bateman abbia accettato di interpretare il medesimo ruolo quando ne era uscito illeso tre anni fa, mentre Kevin Spacey e Christoph Waltz – le cui interpretazioni non sono degne di nota – vedono i loro ruoli ritagliati al minimo.

Due attori secondari richiamano la invece nostra attenzione: Jamie Foxx, perché il suo Motherfucker Jones è senz’ombra di dubbio l’unico pezzo forte del film, e Jennifer Aniston vittima del botox o Dio solo sa cosa, che appare irriconoscibile nei panni di Julia Harris, dentista volgare e linguacciuta. Il ritmo è forse l’unico vero lato positivo, talmente veloce che a volte le gag si perdono nell’etere, ma tutto ciò non basta e la nostra coscienza fa sì che dopo dieci minuti dal termine della proiezione ci si sia già scordati della visione appena subita. Dimenticabile sotto tutti i punti di vista, in poche parole un film raffazzonato e soprattutto superfluo.

Lode quindi ai cinepanettoni che spesso sono ordinari, ripetitivi, orgogliosamente grossolani. Certamente il discount del cinema ma profondamente onesti. Lo spettatore è al corrente di cosa vedrà sul grande schermo, il pubblico è preparato e ingordo di spirito trash. Nel caso di Come ammazzare il capo 2 ci si aspettava qualcosa di diverso, forse più raffinato come fu, per esempio, Dalle 9 alle 5… orario continuato con Jane Fonda e Dolly Parton nel lontano 1980.

E alla fine della giostra torna in mente una vecchia frase di Woody Allen: “Gli Americani non gettano mai via i loro rifiuti. Li trasformano in show televisivi”.

Personaggio Venefico: Il botox di Jennifer Aniston

Un pensiero su “COME AMMAZZARE IL CAPO 2 e il rimpianto del cinepanettone”

  1. Davvero brutto onestamente… senza offesa a nessuno!
    Un doveroso complimento invece al sito Venefico, davvero avanti ed innovativo!
    ciaociao

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