doraemon il film

DORAEMON 3D, quando l’estetica non basta

DORAEMON 3D IL FILM – RECENSIONE

Dopo l’incredibile successo ottenuto in Giappone, Doraemon 3D – Il film era uno dei lungometraggi animati più attesi della stagione. Dopo la visione possiamo dirvi che gran parte delle aspettative sono state, purtroppo, disattese.

REGIA: Takashi Yamazachi

GENERE: Animazione
SOGGETTO: Fujiko F. Fujio
NAZIONALITÀ: JAP
ANNO: 2014
TITOLO ORIGINALE: Stand by me Doraemon
DURATA: 94 min
USCITA : 6 novembre

La trasposizione cinematografica rimane fedele al racconto del Manga creato nel 1969 da Fujiko F. Fujio, con Doraemon, il gatto-robot goloso di frittelle, che cerca in tutti i modi di aiutare il timido e imbranato Nobita a combattere le prepotenze degli altri bambini (su tutti i soliti Gian e Suneo) e di conquistare il cuore della dolce Shizuka. Attraverso magici Chuski, oggetti futuristici di vario tipo, il ragazzo cerca di trovare disperatamente quella felicità che desidera, senza rendersi conto che l’unico strumento in grado di aiutarlo si trova dentro se stesso.

Tecnicamente parlando Doraemon 3D è un film d’animazione di alto livello, dove ogni caratteristica è riprodotta in modo ineccepibile, ma le note dolenti arrivano dal plot, veramente debole e poco incisivo. Durante la visione si ha quasi la sensazione di assistere a un coppia di puntate del cartone originale accompagnate da scene e citazioni di Ritorno al Futuro.

Potremmo considerarlo una sorta di reboot colmo di situazioni assurde, di urla e irritanti lamenti (o almeno così è la resa del doppiaggio italiano). Ogni tanto ci scappa una risata ma è impensabile che uno spettatore che abbia superato i 14 anni possa immedesimarsi in un capriccioso bambino con problemi sentimentali e manie suicide. Il personaggio di Nobita viene ampliato in maniera esagerata e perde quella tenerezza che lo contraddistingueva nella serie animata, mostrandoci non più un ‘simpatico fannullone’ ma un ‘antipatico scansafatiche’.

Insomma, è probabile che i trentenni (chi vi scrive è tra questi) cresciuti col Doraemon televisivo resteranno un pochino delusi dalla mancanza di ‘concreta’ originalità mentre i più piccoli potrebbero trovare la narrazione di questo prodotto per famiglie, affascinante.

Il 3D è utile ma non indispensabile.

Personaggio venefico: Shizuka

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *