Guardiani della galassia scena film

GUARDIANI DELLA GALASSIA, il nuovo Guerre Stellari?

GUARDIANI DELLA GALASSIA – RECENSIONE

Spesso e volentieri i complessi industruali affossano la qualità potenziale di un film, allineandolo più o meno forzatamente a soluzioni standardizzate di livello medio-basso. Al contrario, nel caso di “Guardiani della galassia”, due colossi quali Marvel e Disney sono probabilmente da indicare come i principali artefici di quello che si preannuncia come un successo internazionale tanto fragoroso quanto meritato: perché il film, un’opera di intrattenimento selvaggio totalmente disinteressata alla complessità, è il frutto della fatica di un team quasi sconfinato di professionisti di prim’ordine; è la diretta conseguenza di una cultura del lavoro, della specializzazione, del merito, che andrebbe presa come punto di riferimento planetario.

REGIA: James Gunn
CAST: Chris Pratt, Zoë Saldaña, David Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Benicio del Toro, Karen Gillan, Josh Brolin
FOTOGRAFIA: Ben Davis
NAZIONALITÀ: USA
TITOLO ORIGINALE: Guardians of the Galaxy
ANNO: 2014
DURATA: 121 min
USCITA: 22 ottobre 2014

In “Guardiani della galassia” l’obiettivo è dichiarato fin dai primi fotogrammi e viene raggiunto nella maniera migliore possibile, anzi nelle maniere migliori possibili, perché le battute sono veramente divertenti, le battaglie veramente mozzafiato e gli attori davvero belli e bravi. Ogni elemento dell’ultima fatica di James Gunn è, nella sua semplicità, curatissimo e si inserisce negli ingranaggi cinematografici permettendo loro di girare senza intoppi, complice una sceneggiatura priva di sbavature e un un lavoro di post-produzione che è difficile non definire “fantascientifico”.

Il blockbuster è colmo di freschezza e, nonostante la serie a fumetti “Guardians of the Galaxy” sia targata 1969, rischia di diventare iconico per almeno due generazioni: il procione Rocket è destinato a entare nell’immaginario collettivo dei cinefili più giovani, mentre Peter Quill ha tutte le caratteristiche per fare da collante con le vecchie generazioni, imponendosi come il “nuovo Han Solo”. È dai tempi di “Guerre Stellari” che lo spazio pop non è così divertente e allo stesso tempo capace di evocare modelli archetipici. Il team capitanato da Star-Lord affronta a muso duro e cuore aperto l’armata di Ronan l’accusatore, proprio come tanti anni fa i ribelli sfidavano l’Impero: due storie (distanti anni luce) non particolarmente ispirate, ma messe in scena con grande intelligenza, gusto fuori dall’ordinario e mezzi assolutamente avveneristici.

Difficilmente “Guardiani della galassia” entrerà nella Storia della settima arte (almeno per quanto concerne visioni e considerazioni della critica), ma sarebbe ingiusto liquidare questo Sci-fi catalogandolo come uno dei tanti ‘campioni d’incassi’. Perché, anche questo è grande Cinema: è il trionfo dell’emozione più sincera, della risata sguaiata, della presa a bene per oltre 120 minuti. Un Cinema che rende giustizia ai fumetti e ai suoi lettori, capace di portare sullo schermo una storia da leggere e rileggere all’infinito.

Personaggio venefico: Rocket, senza ombra di dubbio

Qui una Galleria fotografica del film

3 pensieri su “GUARDIANI DELLA GALASSIA, il nuovo Guerre Stellari?”

  1. La visione 3D mi ha impressionato molto rendendo le ambientazioni spettacolari e vive, anche se purtroppo la tecnologia degli occhialini attivi, secondo il mio parere, si adatta meno rispetto alla visione con occhiali passivi avendo come risultato un pessimo frame rate nelle scene più veloci. I personaggi e gli accessori sembrano fin troppo “ispirati” a videogame come Mass Effect o Dead Space. La trama troppo lineare, banale, di facile apprendimento, per richiamare alla visione un pubblico meno adulto (i ragazzini di oggi sono molto più svegli di quel che posso sembrare…).
    E’ molto azzardato paragonarlo a serie di Star Wars che ha una trama eccezionale oltre a innovazioni e personaggi incredibili.

  2. Il paragone con SW (sicuramente ardito, mada leggere anche come provocazione) è legato al ruolo storico che hanno i due film (o meglio che SW ha avuto e credo i Guardiani avranno) e alla loro capacità di attualizzare archeipi narrativi (il bene contro il male, gli scontri generazionali ecc).
    Sulle trame: io sono un fan impazzito di Lucas, ma non credo che la forza di Guerre Stellari stia nella trama (alla fine è una storia piuttosto classica, di “eccezionale” in senso stretto c’è forse solo il rapporto tra Luke e Leila) quanto piuttosto nella capacità che ha di trasformare la trama in Storia, in punto di riferimento.
    è chiaro, per ora è solo una previsione e magari sbaglio, ma credo cje Guardiani della Galassia diventerà a sua volta un punto di riferimento per le prossime generazioni di registi dello spazio 🙂

  3. A mio avviso una bellissima confezione contenente però un regalino piuttosto scialbo: ho trovato le caratterizzazioni dei personaggi veramente ridotte al minimo sindacale e la storia non trascendentale. Visivamente non si fa mancare nulla, ma a parte l’impatto delle immagini mi é sembrato davvero deboluccio

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