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Gli Horror-Thriller più inquietanti della storia

Diciamoci la verità, di questi tempi è veramente difficile trovare horror-thriller di un certo peso. Gran parte delle produzioni odierne si affidano a campagne marketing battenti che spesso nascondono il vuoto di idee e di talento e il più delle volte è sufficiente la visione del solo trailer per smorzare qualsiasi tipo di entusiasmo.

L’inquietudine sembra essere diventata un elemento superfluo (l’ergersi graduale della tensione non si usa più, tutto dev’essere veloce, rapido, asettico), così come la costruzione dei personaggi, ridotti a stereotipati fantocci in attesa dell’inevitabile fine; fine che tu da spettatore non puoi far altro che augurar loro perché di loro non te ne fotte nulla…
Non sono vivi, sono morti ancor prima che il film inizi e lo rimarranno anche se il finale dovesse contenere il più consolatorio degli Happy Ending. La domanda a questo punto sorge spontanea: perché noi astanti dovremmo entrare in simbiosi con protagonisti impersonali?

Per consolarci però basterebbe volgere lo sguardo verso la quantità di vecchi titoli che hanno tormentato le nostre notti e dopo averlo fatto ne uscirebbe una composizione come questa, senza graduatoria, in ordine sparso:

Shining (Stanley Kubrick) – 1980
L’Overlook Hotel è il vero protagonista del film e Jack Nicholson lo abita in maniera sublime.

Alien (Ridley Scott) – 1979
Uno dei capostipiti del cinema nell’ormai lontano XXesimo secolo. Horror, thriller, fantascienza, inutile cercare di inglobarlo in un genere. Claustrofobico e primordiale

Zombi (George A. Romero) – 1978
Metafora su ciò che stiamo diventando… voraci e ‘non pensanti’. Classico dell’horror come non se ne vedono più. Zack Snyder ne ha fatto un remake niente male, L’alba dei morti viventi

Non aprite quella porta (Tobe Hooper) – 1974
Atmosfere venefiche per stomaci forti. Pietra miliare dell’horror

Il buio si avvicina (Kathryn Bigelow) – 1987
Uno dei migliori film sui vampiri e sicuramente il lavoro più efficace della regista californiana… so a cosa state pensando: «meglio di Point Break?». Sì

The Ring (Gore Verbinski) – 2002
Quando l’abbiamo visto al cinema ci siamo cagati sotto. Non abbiamo altro da aggiungere. Anzi sì: c’è Naomi Watts

Carrie (Brian De Palma) – 1976
Primo horror studentesco e primo successo per il regista del New Jersey. Non far mai pesare a una ragazza la sua ignoranza in fatto di mestruazioni.

Lasciami entrare (Tomas Alfredson) – 2008
Drammatico film sui vampiri che pesca in modo impeccabile da opere che l’hanno preceduto

The Addiction (Abel Ferrara) – 1995
Guardatelo e basta. Film così creano dipendenza

Halloween: la notte delle streghe (John Carpenter) – 1978
Claustrofobico e angoscioso. Imitato negli anni successivi da una lunga serie di pellicole

The Others (Alejandro Amenabar) – 2001
Film troppo criticato. A nostro avviso, nel suo genere è impeccabile.

La mosca (David Cronenberg) – 1986
Metamorfosi Kafkiana sorretta dalla straordinaria interpretazione di Geena Davis e Jeff Goldblum. Malinconicamente tragico e sensuale

Lo squalo (Steven Spielberg) – 1975
Elio dice: «Si però lo squalo, quello di Spielberg, mi ha rovinato il piacere del bagno in mare». Siamo d’accordo. E sfatiamo un altro mito, lo squalo bianco frequenta anche il mediterraneo. Suspance a fiotti

Nightmare, dal profondo della notte (Wes Craven) – 1984
Freddy Krueger è entrato nell’immaginario collettivo di tutti noi. Incubo allo stato puro

La cosa (John Carpenter) – 1982
Remake di La cosa da un altro mondo con piacevoli rimandi ad Alien. È Carpenter e c’è Kurt Russel, non abbiamo bisogno d’altro

Il tocco del male (Gregory Hoblit) – 1998
Horror-thriller ingiustamente sottovalutato con sorpresa finale. Denzel Washington in grande spolvero

The Orphanage (J.A. Bayona) – 2007
La critica si è divisa su questo lavoro prodotto da Guillermo Del Toro. Horror privo di sangue che fa staccare il culo dalla sedia

Scream (Wes Craven) – 1996
Teen horror sorprendente e ironico con il merito (ahinoi talvolta anche il demerito) di aver lanciato un genere.

Vampires (John Carpenter) – 1998
Cacciatori di taglie in cerca di vampiri. Visionario horror on the road con elementi western. Geniale la modalità di cattura dei vampiri

Alta tensione (Alexandre Aja) – 2003
Il film inizia con Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, che di per sé è alquanto orrorifico. Cinema di serie B che sa il fatto suo.

Wolf Creek (Greg McLean) – 2005
Atmosfere agghiaccianti per questo prodotto australiano ispirato a fatti realmente accaduti: gli omicidi di Ivan Milat lungo la Hume Highway tra il 1989 e il 1992. L’angoscia delle vittime trasuda dallo schermo

Darkman (Sam Raimi) – 1990
Pochi effetti speciali e tante idee in quest’horror nel quale Liam Neeson faceva ancora l’attore

2 pensieri su “Gli Horror-Thriller più inquietanti della storia”

  1. Dal punto di vista delle sensazioni metto al primo posto “shining”, che a parte qualche incursione forse un po’ troppo onirica nello svolgimento della trama è quello che “di per se stesso” (situazioni e scene, al netto degli effetti speciali) mi ha comunicato la maggior inquietudine.
    Di “Alien” trovo di una potenza tremenda il concept, cioè il ribaltamento agghiacciante dell’idea della gravidanza; notevole inoltre come Scott sia riuscito a gestire all’interno della dinamica del film lo schema dell’ “Anabasi” di Senofonte, onnipresente e quasi ridondante nelle sceneggiature di Walter Hill, e di conseguenza assai rischioso da portare a termine senza scivoloni.
    Anche “La cosa” mi impressionò moltissimo ai tempi, anche se in questo caso la trama, seppur interessante, risulta quasi secondaria rispetto all’impatto delle immagini

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