McConaughey_Hathaway

INTERSTELLAR, il decollo è mancato

INTERSTELLAR – RECENSIONE

La terra è una distesa di campi coltivati a mais, l’incedere della polvere è una lenta, inesorabile sentenza. Cooper decolla a bordo di un pick-up in una delle scene più magniloquenti di Interstellar.

L”ultima fatica di Christopher Nolan è una corsa verso l’ambizione di un regista che sembra aver smarrito la strada. Il talentuoso londinese scolpisce e cesella uno script prettamente hollywoodiano dandoci però in pasto un film soffocato e difficile da digerire a quasi tutti i livelli.

REGIA: Christopher Nolan
CAST: Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Wes Bentley, Michael Caine, John Lithgow, Topher Grace, Casey Affleck, Matt Damon
FOTOGRAFIA: Hoyte Van Hoytema
NAZIONALITÀ: USA
ANNO: 2014
DURATA: 168 min
USCITA: 6 novembre 2014

La nostra mente non vola, noi che siamo esploratori rimaniamo inchiodati al terreno, irretiti da strabordanti disquisizioni pseudo-scientifiche intervallate a emozioni provenienti dal lato sbagliato delle cose.

Il film procede a spasmi, è una sincope da singhiozzo sputata a cadenze regolari tra cielo e terra. Perché la soluzione è sempre a un passo da te, vero? Ma noi caro Nolan, questa volta non volevamo essere ingannati, non cercavamo un altro Inception, bramavamo il mistero della scoperta misto al dramma della solitudine spaziale, quella vera.

Credevi veramente che auspicassimo di conoscere da te le soluzioni di algoritmi inestricabili atti a spiegare il nulla? L’equazione fisica quantistica uguale amore? Ma dai… noi volevamo solo alzarci in volo e atterrare assieme al tuo equipaggio sul pianeta acqueo. Eppure dovresti saperlo, ma nel caso non lo sapessi te lo diciamo noi: quello sbarco ci ha emozionato a tal punto da farci pensare che fossimo testimoni di una delle scene più roboanti che il cinema post moderno ricordi. In quell’attimo abbiamo percepito l’infinito! Allora perché Matt Damon? Perché quella facile retorica tipicamente americana dalla quale fingi di smarcarti coi tuoi trucchi da giocattolaio? Qualcuno ha detto Dylan Thomas? Matthew McConaughey è certo un fantastico padre di famiglia e un gran pilota, e poi?

E poi nulla, perché noi caro Christopher non cerchiamo risposte, il nostro è solo lo sfogo di un amante tradito che, nonostante tutto, ti ringrazia per aver sporcato le tute degli astronauti, per aver ripescato vecchie strumentazioni di lucasiana memoria e per averci regalato istanti di puro lirismo cinematografico.

La prossima volta però fai più attenzione perché se il tuo obiettivo è prenderci per il culo, vendici l’illusione che ci hai mostrato in The Prestige. Quel giorno abbiamo goduto tantissimo.

Personaggio venefico: l’onda, semplicemente l’onda

n.b: potrebbe sembrare strano, ma il voto finale non è asincrono alla recensione

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