poster Into Darkness Star Trek 2013

Into Darkness Star Trek, Sci-fi di qualità

RECENSIONE INTO DARKNESS STAR TREK

In questo secondo episodio i giovani Star Trekker (sì sì, lo so è un neologismo del cazzo, ma mi è uscito così e non intendo cambiarlo) guidano l’Enterprise sul pianeta Nibiru nel tentativo di salvare la popolazione locale dall’eruzione di un gigantesco vulcano. Questa operazione, però, mette a rischio la vita dell’ufficiale Spock (Zachary Quinto), e l’irruente capitano James T. Kirk (Chris Pine), per salvare il suo fedele compagno, vìola una direttiva della Federazione.

Al rientro dell’astronave sul pianeta terra le alte cariche della Flotta Stellare lo puniranno, privandolo del comando. Poco dopo, gli archivi della Federazione vengono attaccati da una misteriosa figura: il terrorista John Harrison (Benedict Cumberbatch)… e che lo spettacolo abbia inizio.

REGIA: J.J. Abrams
CAST: Chris Pine, Zachary Quinto, Zoë Saldaña, Benedict Cumberbatch, Peter Weller, Alice Eve
FOTOGRAFIA: Daniel Mindel
NAZIONALITÀ: USA
ANNO: 2013
TITOLO ORIGINALE: Star Trek Into Darkness
Durata: 132 min

J.J. Abrams dirige questo secondo capitolo con la stessa maestria con la quale diresse nel 2009 Star Trek, primo episodio di questa nuova trilogia – a questo nè seguirà un terzo nel 2016 n.d.r. – dedicata alla famosa serie Tv nata degli anni ’60.

A differenza del precedente, Into Darkness Star Trek ci offre una trama più lineare concentrandosi maggiormente su ritmi serrati e scene pirotecniche che si susseguono senza soluzione di continuità, mentre è sempre presente l’introspezione psicologica dei personaggi, anche se in misura minore. Il copione non presenta buchi di sceneggiatura, operazione questa non sempre facile da ritrovare negli Sci-Fi di inizio millennio, permettendoci di apprezzare la pellicola per quello che è, entertainment di qualità.

Figure centrali del film rimangono, così come in Star Trek, il capitano Kirk e Spock, ma gli altri personaggi non sono da meno. A tratti riuscirete a provare “simpatia” anche per il cattivo – del quale non rivelerò l’identità per non rovinarvi la sorpresa -, rimarrete piacevolmente sorpresi dalla mise in mutande e reggiseno della Dott.ssa Carol Marcus, nonché dalla personalità del Dr McCoy e dal genio coraggioso dell’ingegnere Montgomery Scott.

Come sottolineato precedentemente le sequenze degne di nota sono moltissime e tra queste una in particolare lascia il segno, quella nella quale Kirk e John Harrison vengono sparati a velocità supersonica fuori dall’Enterprise per essere catapultati all’interno dell’astronave capitanata dall’ammiraglio Alexander Marcus (Peter Weller). Per non farci mancare nulla, J.J Abrams ci regala anche un paio di citazioni cinefile che arrivano direttamente da Star Wars e che coinvolgono una sorta di Millennium Falcon versione 2014.

L’unico appunto che mi sento di fare al lavoro di Abrams è legato ad alcune sequenze da «cazzo, ancora 3 secondi e siamo nella merda» – gli americani, ahimé sembra non riescano a rinunciare a questo tipo di finta suspance – perché con un paio di queste in meno il film non avrebbe perso nulla, anzi… il finale però vi commuoverà, sempre che abbiate il cuore dalla parte giusta.

Into Darkness Star Trek è il primo film della storia del cinema girato con telecamere IMAX (sistema di proiezione della pellicola che permette di mostrare l’immagine a risoluzione e grandezza nettamente superiore ai sistemi convenzionale n.d.r.) e convertito successivamente in 3D in post produzione.

Personaggio Venefico: Spock, che per l’occasione riesce anche a perdere il consueto autocontrollo

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