keanu reeves

JOHN WICK, action movie tamarro e divertente

JOHN WICK – RECENSIONE

Avvicinarsi a un film come John Wick con circospezione è quantomai necessario, ma altrettanto necessario è non farsi condizionare dalle premesse. Il rischio è alto perché gli ingredienti per la cagata colossale ci sono tutti e arrivano qui in ordine sparso: Stahelski e Leitch sono 2 ex stuntman prestati alla regia, il trailer lascia timidamente perplessi e Reeves torna alla ribalta affidandosi al ruolo stra-abusato del vendicatore… Insomma ci sarebbe poco da stare allegri, perché il pensiero scivola immediatamente a Liam Neeson nei panni di Bryan Mills e alla trilogia dei vari Taken iniziata con il razzista (quasi xenofobo) Io vi troverò.

REGIA: Chad Stahelski e David Leitch
CAST: Keanu Reeves, Willem Dafoe, Alfie Allen, Michael Nyqvist, Adrianne Palicki
FOTOGRAFIA: Jonathan Sela
NAZIONALITÀ: USA
ANNO: 2014
DURATA: 100 min
USCITA: 22 gennaio 2015

Fortunatamente per Keanu e per noi le analogie con la serie dell’attore che fu Michael Collins sono solo percettive, perché John Wick pur muovendosi su piani simili ha un sapore completamente differente dato, in primis, dal suo non prendersi per nulla sul serio. Il Neo di Matrix si muove agile nei panni del vendicatore solitario, in una tetra NY – che fa il verso a Gotham City – abitata esclusivamenteda Killer di professione in mano alla mafia russa.

L’incipit che muove la vicenda è grossolano (un alterco presso una stazione di servizio), ma ben presto ci si accorge che lo snodo narrativo non è così fondamentale quanto, invece, lo sarà la confezione. I personaggi di contorno sono ciò che di meglio possa offrire un prodotto di questo tipo, a cominciare da Viggo Tarasov, uno dei nemici più empatici che il Cinema ricordi, passando per Mr Perkins e Addy (sexy killer per eccellenza), per finire con il ‘meccanico’ Aurelio, quel John Leguizamo che tutti abbiamo amato in Carlito’s Way di Bryan De Palma e S.O.S. Summer of Sam di Spike Lee.

Come se non bastasse John Wick mette sul piatto una colonna sonora acidissima che si permette di spaziare da Killing Strangers di Marilyn Manson a pezzi tamarrissimi di Le Castle Vania (il consiglio è di vedere il film a un volume abbastanza elevato e lasciarsi trascinare dalla truzzaggine imperante), una squadra di simpatici becchini, un hotel consolatorio e un fottutissimo e tenero cagnolino. A proposito, tu che stai leggendo non avere la presunzione di pensare che l’effetto inteneritore del batuffoloso amico a quattro zampe su di te non farà presa…

Insomma un Acid Western Metropolitano con fortissimi echi emotivi che rimandano agli spaghetti Western sulla vendetta.

Ma chiudiamo così: se volessimo paragonare John Wick a una macchina sarebbe sicuramente un Opel Agila, non tanto esteticamente, quanto per l’effetto aspettative/sorpresa… Ricordate la pubblicità? Fuori uuuhhmmm, dentro ahaaaaa!

Se invece desiderassimo fare una similitudine sessuale (al maschile) potremmo definirla così: una sorta di scopata della quale non si è per nulla convinti, causa partner del momento, che si rivelerà invece molto meglio del previsto. Peccato solo per il finale (tirato troppo per le lunghe) che svilisce la qualità del coito.

Magnifica e sensuale come sempre la voce italiana (Luca Ward) di Reeves

Personaggio venefico: Viggo Tarasov

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