sergio rubini e nicola rignanese

LA NOSTRA TERRA, un film educativo

RECENSIONE LA NOSTRA TERRA

In un paese imprecisato del Sud Italia, un podere confiscato al boss locale Nicola Sansone (Tommaso Ragno) viene assegnato a una cooperativa che vorrebbe coltivare prodotti biologici. Ma il progetto stenta a partire per ostacoli burocratici. In aiuto dei soci arriva da Bologna, Filippo (Stefano Accorsi) esperto di antimafia a tavolino.

In poco tempo gli intralci burocratici vengono superati e il numero dei soci si incrementa con l’adesione di alcuni disabili fisici e psichici, un contadino al quale hanno avvelenato la terra, un’agronoma mancata un po’ new-age, l’extracomunitario disoccupato e infine Cosimo, l’ex fattore del boss (Sergio Rubini).

REGIA: Giulio Manfredonia
CAST: Stefano Accorsi, Sergio Rubini, Maria Rosaria Russo, Iaia Forte, Nicola Rignanese, Tommaso Ragno
FOTOGRAFIA: Marcello Montarsi
NAZIONALITÀ: ITA
ANNO: 2014
DURATA: 100 min

Il percorso è accidentato e molto faticoso; il lavoro del contadino è duro e l’influenza del boss si fa sentire attraverso ogni genere di sabotaggio: dall’incendio dei campi all’impossibilità di piazzare i raccolti in un mercato controllato dalla malavita.

Manfredonia (Si può fare) dirige un film fresco che trova la massima espressione nella banda di freak pazzerelli che sono i suoi personaggi: Filippo soffre di ansia patologica strettamente connessa alla mancanza di coraggio, Rossana (Maria Rosaria Russo), anima della cooperativa, ha un passato da riscattare mentre Cosimo mantiene ambigui rapporti con la mafia. Tutti possiedono un lato oscuro e qualcosa da nascondere.

Ma la battaglia che i membri della cooperativa dovranno intraprendere contro Sansone e la sua influenza, permetterà loro di superare paure, di riconoscere gli errori e di acquisire la consapevolezza che lo Stato/Potere non è solo mera burocrazia, regole e tasse ma può essere lo strumento promotore di buone leggi e diritti (cognizione che al giorno d’oggi sembra persa e della quale tutti noi dovremmo riappropriarci n.d.r.).

Diritti che poi devono essere ‘agiti’ per potersi concretizzare e per la cui affermazione bisogna lottare duramente, affrontare sconfitte, superare i propri limiti. Il premio finale non sarà la sola realizzazione del “sogno”,  ma la crescita personale connaturata alla nascita di relazioni vere e profonde, nate dall’esperienza comune.

La nostra terra  si rivela così un film educativo, che nonostante la serietà del tema, concede il lusso di divertire e divertirsi.

La prima cena tra i protagonisti è l’istantanea dell’illusione.

Personaggio Venefico: Cosimo, per la fatica del suo percorso

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