Jennifer Jason Leigh e Bridget Fonda

Perturbazioni erotico-cinematografiche di un teen degli anni ’80

Quella che vi apprestate a leggere non è una classifica, bensì l’iconica rappresentazione dei (miei) turbamenti erotico-adolescenziali causati da quel magnifico contenitore di sogni chiamato Cinema

A differenza della settima arte, però, il pezzo che sto per scrivere, avrà un limite: le donne disseminate al suo interno non saranno classicamente belle, l’unicità sarà data dal loro ruolo.

Edward mani di forbice

Iniziamo con Katherine Whitton Baker in Edward mani di forbice. Casalinga, sola, esagerata. Cerca in tutti i modi di portarsi a letto il freak circuendolo con la scusa del taglio dei capelli. Il mezzo spogliarello nel retrobottega è in grado di svegliare gli acerbi istinti sessuali di qualsiasi teen nato negli anni ’70.

Il laureato film

Per la serie forse non tutti sanno che, la seconda seduttrice è Anna Maria Louise Italiano, in arte Anne Bancroft. Il film è Il laureato (The Graduate), pellicola simbolo dei ribelli anni 60. All’epoca dell’accattivante performance che la vedeva irretire l’imberbe – e allora sconosciuto – Dustin Hoffman, l’attrice aveva 36 anni. Il Laureato porta con sè una curiosità legata alla locandina: la gamba femminile che trionfa sul manifesto è di Linda Gray, venuta successivamente alla ribalta nel ruolo di Sue Ellen in Dallas.

BARBRA STREISAND

Arriviamo a Barbra Streisand, nel suo caso non c’è nessun motivo particolare e così facendo tradisco l’assunto che sta alla base del pezzo. Bruttina, o meglio non certo l’epitome della bellezza femminile classica. Saranno stati quegli occhi da cerbiatto separati da un naso fuori luogo. Il contrasto, ecco… Il fascino del contrasto! La turbativa che la Streisand destava non era certo sensuale ma pseudo amorosa.

Terminator 1

Il film è Terminator, pellicola capostipite del Cinema Cyberpunk e lei è Linda Hamilton aka Sarah Connor. In Terminator – Il giorno del giudizio il suo corpo subirà una trasformazione al maschile simile a quella di Sigourney Weaver in Alien. Ma è nel primo episodio che l’attrice seduce e incanta. Il doloroso amplesso con Kyle Reeves è eros e Thanatos, sesso contro morte, mentre i due (in)consapevolmente attendono l’arrivo di una fine che avrà le sembianze del T-800. Nella memoria di tutti la frase di Reeves: “I came across time for you, Sarah”.

Nei panni di una bionda

Un americano direbbe “Man, Ellen Barkin was fucking hot in this movie”, io potrei usare espressioni più colorite. Il film è Nei panni di una bionda (Switch) di Blake Edwards. La Barkin è strepitosa nell’interpretare l’iniziale goffaggine di un uomo nel corpo di una donna e durante lo svolgimento della storia l’ambiguità, mixata a una nuova consapevolezza, trasformerà l’attrice in un portento di sensualità con pochi eguali.

morgana excalibur

La strega mitologica per eccellenza, Morgana. L’illusione, l’inganno, l’incesto, il personaggio possiede tutte le caratteristiche del sublime mistero. Il film è Excalibur, Helen Mirren nei panni della fata è perfetta. La pellicola non possiede momenti Hot, nel senso più classico del termine, ma solo il fumo che esce dalla sua bocca mentre ansima in un letto a baldacchino, sotto lo sguardo di Merlino, è immagine capace di generare turbamento!

Fonda Jason Leigh

Jennifer Jason Leigh e Bridget Fonda non si somigliano, ma in Inserzione pericolosa (Single White Female) paiono molto simili. Il thriller diretto da Barbet Schroeder è equivoco e morboso, il gioco tra le due inquieta non poco. La Leigh nelle vesti dell’omicida psicopatica domina la scena, Bridget Fonda si gioca il ruolo della vittima come meglio non si potrebbe! Subdola miscellanea esplosiva in puro stile anni ’80.

L’elogio al turbamento adolescenziale potrebbe concludersi qui, ma desidero ricordarne alcuni più adulti, tradendo per la seconda volta l’assunto iniziale perché le tre che seguono sono decisamente belle e io non ero più teen:

Nicole KidmanMalice – Il sospetto, Nicole Kidman è una Dark Lady dalla quale ti faresti curare senza pensare alle conseguenze. Una sorta di mantide religiosa dalle fattezze angeliche. Da sballo il suo “portami sopra e scopami” sussurrato ad Alec Baldwin mentre il marito (Bill Pullman) osserva nascosto in un angolo buio della casa.

American Hustle

Amy Adams in American Hustle non è Amy Adams. Scollature vertiginose e rapporti equivoci con Christian Bale e Bradley Cooper per Lady Edith Greensly. Caldissima!

cate blanchette

Ultima ma non ultima Cate Blanchett in Diario di uno scandalo (Notes on a Scandal). Il film è stupendo, il suo ruolo fa il resto. Lei è un’insegnante liceale sposata in apparente armonia. Ma la realtà è ben diversa. La donna cede alle lusinghe di uno dei suoi studenti avviando così una relazione tabù. Chi tra voi non ha mai sognato di portarsi a letto la sua insegnante?

E qui finisce la storia delle mie perturbazioni cinematografiche emo-sessuali… O meglio la loro narrazione, perché citando Julian Barnes possiamo permetterci di dire ciò che segue: “la nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato”.

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