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RUSH, la rivalità corre sul filo

RECENSIONE RUSH

James Hunt (Chris Hemsworth), altrimenti detto lo schianto per il suo sprezzo del pericolo, è un talentuoso pilota inglese dalla personalità eccentrica, intollerante a qualsiasi forma di disciplina. Alcol, fumo, sesso, tanto sesso, e un’ossessione: battere Niki Lauda e laurearsi campione del mondo di Formula Uno.

REGIA: Ron Howard
CAST: Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara, Pierfrancesco Favino, Christian McKay
FOTOGRAFIA: Anthony Dod Mantle
NAZIONALITÀ: USA
ANNO: 2013
TITOLO ORIGINALE: Rush
DURATA: 123 min.

Niki Lauda (Daniel Brühl), soprannominato da Hunt ‘il topo’, è un pilota austriaco dall’indole schiva e solitaria. Guidare non è la sua passione ma, suo malgrado, è ciò che gli riesce meglio. Preciso e metodico, Lauda conosce i rischi del suo mestiere ma non è disposto a superarli, o almeno questo è ciò che crede fino al 1 agosto del 1976, giorno del Gran Premio di Germania che si svolge sul pericolosissimo circuito del Nürburgring

Rush parte proprio da qui, da quella domenica di agosto del 1976, per poi fare un salto a ritroso di 6 anni ripercorrendo in parallelo la carriera, intrisa di accesa rivalità, dei due piloti.

Fare film sullo sport è un’impresa alquanto complicata sia per l’immaginario collettivo che lo spettatore si porta dietro, sia per la riproduzione dell’evento sportivo, che troppo spesso rischia di sembrare finto e posticcio, ma Ron Howard in questo caso stupisce realizzando un prodotto di buona qualità che gioca, discretamente bene, sulle opposte personalità dei contendenti e contemporaneamente riproduce in modo efficace i momenti in pista.

Il regista americano, solitamente incline alla facile retorica, mette in scena una battaglia psicologica tra preda e predatore in stile romanzesco durante la quale la tensione cresce lentamente, e con lei la anche la curiosità di chi conosce già l’epilogo della storia. Per contro i suoi personaggi difettato leggermente di profondità psicologica e soffrono di qualche forzatura cinematografica di troppo, ma acquistano spessore grazie a Voice-Over veramente azzeccati. Il resto dal lavoro lo fanno l’intensa colonna sonora di Hans Zimmer (se siete curiosi andate a vedere quanti film sono stati accompagnati dalle sue composizioni) e il montaggio sincopato di Mike Hill e Daniel P. Hanley.

Bellissima la fotografia di Anthony Dod Mantle che crea stupendi contrasti tra gli sgargianti colori delle auto e i cieli plumbei delle gare sotto la pioggia.

Convintissimo il cast, guidato da un Daniel Brühl in versione «nella vita non ho fatto altro che non fosse interpretare Niki Lauda».

Personaggio Venefico: Lord Hesketh, proprietario del Team che porterà James Hunt in Formula Uno, interpretato dal bravissimo Christian McKay

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