Tom Hiddleston Tilda Swinton only lovers left alive

Solo gli amanti sopravvivono in questo mondo

RECENSIONE SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO

In questo suo decimo lungometraggio Jarmush, regista icona del cinema indipendente americano, si lascia alle spalle il controverso The Limits of Control e torna a raccontarci la sua visione del mondo attraverso un film dalle atmosfere cupe e sognanti, ma dalla struttura narrativa più lineare.

REGIA: Jim Jarmush
CAST: Tom Hiddleston, Tilda Swinton, Mia Wasikowska, John Hurt, Anton Yelchin, Jeffrey Wright
FOTOGRAFIA: Yorick Le Saux
NAZIONALITÀ: USA, GERMANIA, FRA, UK
ANNO: 2013
TITOLO ORIGINALE: Only Lovers Left Alive
Durata: 123 min.

Adam (Tom Hiddleston) è un musicista romantico con tendenze suicide che vive nel quasi completo isolamento, in una casa diroccata nei sobborghi di Detroit. Solo due cose gli permettono di rimanere aggrappato a questa esistenza: la musica e la sua compagna Eve (Tilda Swinton). Il suo unico contatto con il mondo esterno è Ian (Anton Yelchin), un ragazzo che di tanto in tanto gli procura strumenti musicali di gran pregio. Oggetti per i quali Adam nutre grande venerazione.

Lei invece conduce una vita apparentemente tranquilla a Tangeri, in un caldo appartamento con tanto di letto a baldacchino, circondata da montagne di libri. A farle compagnia nella città marocchina, la presenza di un anziano amico di lunga, lunghissima data, Christopher Marlowe (John Hurt).

Un notte però, durante una video-telefonata con Adam, si accorge che lui sta attraversando uno dei suoi momenti di infelicità nichilista e decide immediatamente di raggiungerlo nella città dei motori…

Particolare non indifferente: i tre non appartengono alla razza umana, sono vampiri post moderni che durante la loro evoluzione hanno deciso di abbandonare la pratica del morso per dedicarsi a una forma di nutrimento più civile, il sangue in bottiglia.

Come dicevamo in precedenza, il regista americano utilizza i “suoi” vampiri per delineare un quadro dell’uomo moderno alquanto desolante, facendo per contro un elogio toccante all’amore per l’arte. Jarmush pur amando i suoi personaggi, e avendone a cuore il destino, è più interessato a farci dire da loro cosa siamo diventati. Adam, infatti, ci chiama spregevolmente Zombie, ricordando la fine che abbiamo riservato ai più grandi scienziati e pensatori della storia, da Galileo a Tesla. Gli uomini per lui sono ormai in piena decadenza, trasformano luoghi di storia e cultura in parcheggi, venerano in maniera ossessiva la notorietà e non hanno per niente a cuore il destino del pianeta in cui vivono. Chiarificatrice in questo senso, la scena nella quale i due amanti scoprono nel giardino di Adam il proliferare fuori stagione dell’Amanita muscaria, fungo che Eve tratta con rispetto quasi materno.

Solo gli amanti sopravvivono è un film infarcito di citazioni letterarie che segnano e rafforzano il legame tra i due innamorati, quasi a ricordarci che l’umanità è arrivata a un punto morto dal quale non si torna indietro se non con il prepotente recupero della bellezza, vissuto come un valore imprescindibile. Non è un caso che Jarmush abbia deciso di chiamare il personaggio interpretato da John Hurt, Christopher Marlowe (poeta e drammaturgo britannico che perfezionò il blank verse, portandolo a quella forma che successivamente adottò anche Shakespeare n.d.r.).

Ma è dal punto di vista visivo che ‘Solo gli amanti sopravvivono’ mostra il suo lato migliore, avvaledosi di una regia minuziosa che mostra una cura del dettaglio quasi maniacale. Le telecamere che seguono Eve nelle sue passeggiate tra i vicoli di Tangeri definiscono momenti magici, mentre le scene in interni si giovano di splendidi costumi e di alcune delle riprese dall’alto tanto care al regista (se avete visto Dead Man – vero capolavoro di Jarmush -, non potete non ricordare Johnny Depp disteso e ferito in mezzo a una foresta abbracciato a un piccolo daino morente in uno dei momenti più mistici e toccanti della storia del Cinema).

La colonna sonora composta dal liutista e compositore olandese Jozef Van Wissemè assieme alla rock band Squrl (di cui fa parte anche Jarmush n.d.r.) è adeguata alle esigenze del film, ma, ancorché premiata al Cannes Soundtrack Award non raggiunge i livelli epici che le note taglienti della chitarra di Neil Young erano riuscite a dare alle musiche del già citato Dead Man.

Perfetti nei loro rispettivi ruoli Tom Hiddleston e Tilda Swinton, più androgini che mai.

Personaggio venefico: Adam, un Amleto dei giorni nostri

2 pensieri su “Solo gli amanti sopravvivono in questo mondo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *