Unbroken Film

Unbroken, storia di coraggio e umiltà

UNBROKEN – RECENSIONE

La stagione cinematografica appena iniziata, ci ha regalato storie e imprese di grandi uomini: su tutti il matematico Alan Touring (The Imitation Game) e il celebre fisico Stephen Hawking (La teoria del tutto), uomini dotati di grande intelletto che hanno saputo sfidare pregiudizi e ostacoli, dando prova che le barriere, spesso, vivono solo nella nostra testa. Ma c’è un altro uomo – forse meno brillante e meno conosciuto dei due appena citati – che ha fatto della tenacia il suo credo e la cui storia non poteva non essere raccontata. Quell’uomo è Louis Zamperini.

REGIA: Angelina Jolie
CAST: Jack O’Connell, Domhnall Gleeson, Garrett Hedlund, Finn Wittrock, John Magaro, Alex Russell e Miyavi
FOTOGRAFIA: Roger Deakins
PAESE: USA
DURATA: 137 Min

Tratto dal romanzo “Sono ancora un uomo. Una storia epica di resistenza e coraggio” della scrittrice Laura Hillenbrand, Unbroken racconta la storia dell’italo americano Louis Silvie Zamperini, il maratoneta olimpico diventato bombardiere della Us Air Force durante la seconda guerra Mondiale, che, in seguito a un disastroso incidente aereo riuscì a sopravvivere su una zattera per 47 giorni, per poi essere catturato dalla marina giapponese e spedito in un campo di prigionia.

Dopo l’acerbo e poco conosciuto In the Land of Blood and Honey, Angelina Jolie torna dietro la macchina da presa per rappresentare l’epico coraggio di un uomo come tanti, non il classico eroe senza macchia e senza paura, ma una persona capace di affrontare il suo calvario grazie a un’incrollabile forza di spirito.

Il film si snoda attraverso una prima parte brillante, quasi da romanzo di formazione, e una seconda, più ripetitiva, che si esaurisce in un susseguirsi di tormenti e privazioni; nonostante ciò Unbroken si dimostra una discreta parabola di resistenza e redenzione con forti rimandi al biopic tradizionale. Insomma, non certo uno dei film dell’anno ma un onesto tentativo di narrare una grande storia.

La regia della Jolie è solida e pulita, aiutata dalla sceneggiatura speziata dal macabro umorismo dei fratelli Coen e dalla fotografia di Roger Deakins, fedelissimo collaboratore degli autori di Fargo.

Bella prestazione dell’attore inglese Jack O’Connell, nei panni di Zamperini, nonostante un ruolo unidimensionale.

Personaggio Venefico: Louie Zamperini

Pubblicato da

Laura Rubino

Riccia ragazza pugliese, ormai naturalizzata romana, con una smisurata passione per il cinema. Il colpo di fulmine per la settima arte è arrivato nel 1997, a quel tempo avevo 11 anni. Il comune della mia città indisse un'iniziativa scolastica che prometteva l'ingresso gratuito al cinema per tutti i bambini che avessero portato 50 bottiglie di plastica vuote. Io ne consegnai 122... il film era La vita è bella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *